Prevenire la malattia


















Tutte le persone, se affette da particolari malattie o a seguito di traumi, possono soffrire di dolore cronico, ma lo sono maggiormente gli anziani e le persone colpite da malattie, quali: il diabete, l'artrite o problemi alla schiena , problemi vascolari, herpes zoster e la maggioranza dei tipi di cancro.

Non è sempre possibile prevenire il dolore persistente, ma se si interviene in modo tempestivo e mirato sui dolori improvvisi, le possibilità che questi cronicizzino diminuiscono notevolmente.

Alcune patologie possono aumentare l'insorgenza di dolore cronico: l'amputazione di un arto (dolore da arto fantasma), l'artrite o i disturbi d'ansia.

Lo stile di vita e diversi fattori tra cui scompensi alimentari, fumo, abuso di alcol o droghe o l’inattività fisica possono predisporre una persona al dolore cronico.


Spesso, il dolore cronico persiste nonostante le terapie riescano a tenere sotto controllo o addirittura a curare la malattia da cui ha origine il dolore stesso.


Così come la cura della patologia originaria richiede spesso l'intervento dello specialista, anche il trattamento del dolore richiede l'intervento dello specialista nella cura del dolore.

Il dolore è utile se sintomo, ma divente inutile se ha portato all'identificazione della malattia che lo ha indotto e diventa una malattia esso stesso.

Il dolore può essere, a seconda della sua durata, acuto o cronico.


Il dolore cronico può verificarsi in modo continuo o intermittente.

A seconda della sede del dolore, si distingue:

DOLORE Viscerale (poco localizzabile) 

  1. Determinato da stimolazione di terminazioni nervose libere di organi interni (nocicettori).
  2. Distribuzione vaga.
  3. Profondo, sordo e dolente.
  4. Spesso associato a nausea, vomito, alterazione della pressione e del battito cardiaco.
  5. Esempi: crampi intestinali, dolore mestruale.

DOLORE Somatico (cute, apparato vascolare, ben localizzabile)

  1. Determinato da stimolazione di terminazioni nervose libere cutanee o superficiali e profonde (nocicettori)
  2. Lo stimolo che produce il dolore e’ evidente (trauma)
  3. Il dolore e’ localizzato.
  4. Tende ad essere responsivo agli analgesici.
  5. Può essere anche dovuto a un organo viscerale affetto da patologia.
  6. Dolore riferito; braccio sinistro- infarto è un classico esempio di dolore somatico.

DOLORE Neuropatico (trafitture di spilli, dolore diffuso, sindrome post erpetica, arto fantasma)

  1. E’ causato da un danno al sistema nervoso periferico o centrale.
  2. Assenza di stimolo evidente.
  3. Il dolore e’ insolito, dissimile dal dolore somatico.
  4. Può persistere malgrado la terapia antalgica.
  5. Sindrome dell’arto fantasma, è un esempio di dolore neuropatico.