martedì 6 giugno 2017

“Dolore cronico, uno stile di vita sano può aiutare a ridurre l’uso di farmaci”, vero o falso?

Seguire un’alimentazione sana ed equilibrata come quella mediterranea, fare attività fisica e comunque mantenersi attivi, tenere sotto controllo il peso corporeo e in generale avere uno stile di vita corretto può aiutare a prevenire la comparsa del dolore

NUTRIZIONE
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Alcune persone credono che uno stile di vita sano che includa un’alimentazione equilibrata sia importante perché può aiutare a ridurre l’uso dei farmaci in caso di patologie che inducono stati di dolore cronico . Vero o falso? Risponde il dottor Fabio Intelligente, anestesista coordinatore del Servizio di Terapia Antalgica per il Dolore Cronico dell’unità di Anestesia e day hospital chirurgico dell’ospedale Humanitas.

Vero. Seguire un’alimentazione sana ed equilibrata come quella mediterranea, per esempio, fare attività fisica e comunque mantenersi attivi, tenere sotto controllo il peso corporeo e in generale avere uno stile di vita corretto può aiutare a prevenire la comparsa del dolore e quindi ridurre l’uso dei farmaci e la comparsa degli effetti collaterali ad essi spesso associati – spiega l’esperto. – Il sovrappeso, per esempio, non è d’aiuto in caso di dolore cronico perché la massa grassa in eccesso, innescando processi infiammatori, tende a peggiorare il controllo del dolore. Per questo motivo è importante seguire uno stile di vita sano che includa alimenti ricchi di alcuni nutrienti come gli acidi grassi omega 3, per esempio, oppure assumere integratori, se necessario, per tenere sotto controllo il dolore e ridurre il ricorso ai farmaci. Per esempio, secondo uno studio spagnolo pubblicato nel 2016 inserire nella dieta anche integratori di omega 3, cioè i grassi buoni amici della salute di cuore, vasi sanguigni e cervello, contenuti in tonno, salmone, sgombro, sardine, noci e mandorle, ma anche in legumi e soia, potrebbe migliorare il dolore cronico in particolare in caso di dismenorrea, ovvero di mestruazioni dolorose. Un’altra ricerca invece ha indicato i vantaggi sulla riduzione del dolore e sul miglioramento dell’abilità funzionale in caso di lombalgia, cioè mal di schiena, grazie alla somministrazione di integratori di vitamina D, sostanza fondamentale per il metabolismo del calcio e presente in salmone, aringhe e olio di fegato di merluzzo oltre a fegato, carni rosse e verdure verdi. In caso di dolore cronico quindi, è compito del medico definire una sorta di ricetta sartoriale, personalizzata sul paziente, che promuova uno stile di vita corretto, finalizzato a prevenire la comparsa del dolore, e che includa anche integratori per fornire un principio attivo disponibile nell’alimentazione ma non in quantità sufficiente per spiegare il suo effetto. È il caso della curcuma, utilissima per il trattamento del dolore nell’artrosi, ma difficile da assumere con la sola alimentazione nelle quantità utili ad esprimere la sua efficacia.”

Source:Humanitas Salute