mercoledì 7 novembre 2018

Tumori. Ogni anno 150mila pazienti soffrono di dolore intenso, ma è ancora trascurato

È italiano il più grande studio al mondo su questo sintomo, coinvolte più di 4mila persone di 32 centri. Il sintomo dura fra 30 e 60 minuti, fino a 5 gli episodi al giorno e va distinto dalla forma cronica.

dolore cronico
dolore_tumore

Marchetti, Ordinario Oncologia ‘Sapienza’ di Roma: “Questo tipo di sofferenza compromette le attività quotidiane dei malati. Gli oppioidi a rapido inizio d’azione permettono di controllarlo con efficacia”

Dura da mezz’ora a 60 minuti. In una scala da 0 a 10 può raggiungere picchi di 8-9. È il dolore episodico intenso (Btp, BreakThrough cancer Pain), che interessa ogni anno in Italia 150mila nuovi pazienti oncologici, con un impatto significativo sulla qualità di vita nell’85% dei casi. Una forma di “dolore nel dolore”, perché queste persone convivono anche con il cosiddetto “dolore di fondo”, trattato con farmaci a base di oppioidi. È italiano il primo studio al mondo che ha indagato nel dettaglio il disturbo, per definire le strategie migliori per affrontarlo.
Si chiama Iops-Ms, ha coinvolto 4.016 pazienti di 32 centri e viene presentato oggi al Ministero della Salute in un convegno nazionale. “Il dolore episodico intenso è ancora sottovalutato e trattato in modo non corretto – spiega Paolo Marchetti, Direttore Oncologia Medica B del Policlinico Umberto I di Roma e Ordinario di Oncologia all’Università La Sapienza -. I pazienti oncologici curati per il dolore di fondo con morfina (almeno 60 mg al giorno) possono presentare crisi molto intense nella giornata. Nello studio abbiamo voluto caratterizzare questa forma di sofferenza dei pazienti in trattamento con morfina, per fornire indicazioni precise non solo sulla diagnostica differenziale ma anche sulla terapia. Suggerimenti che si traducono in un vantaggio per la qualità di vita del malato e per la sua adesione ai trattamenti. 

Continua a leggere su Quotidiano Sanità

Source:Quotidiano Sanità