giovedì 21 settembre 2017

Dolore cronico. Chi dorme male ha più probabilità di soffrirne

Secondo uno studio recentemente pubblicato da Sleep, la cattiva qualità del sonno determina una maggiore predisposizione a soffrire di dolore cronico. Secondo gli studiosi, invece, non è dimostrato il contrario

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Le persone  che dormono male possono avere maggiori probabilità di sviluppare una condizione di dolore cronico. Questi i risultati che emergono da uno studio svolto nel Regno Unito e pubblicato online sulla rivista Sleep Medicine il 18 agosto. Un calo prolungato sia della quantità che della  qualità delle ore di sonno è legato a un rischio di soffrire di dolori cronici maggiore di due o tre volte  rispetto alla norma. “I disturbi del sonno e il dolore sono due fra i più grandi problemi di salute della società odierna”, dice Esther Afolalu, Università di Warwick, Coventry, autrice  principale dello studio.“È  noto che il dolore interferisce con il sonno. Ma il nostro studio mostra che l’impatto del sonno sul dolore è spesso più grande dell’impatto del dolore sul sonno. Disturbi del sonno, inoltre, creano problemi nella capacità di elaborare e affrontare il dolore”.

Lo studio
Afolalu e colleghi hanno preso in considerazione 16 studi che hanno coinvolto più di 60.000 adulti di 10 paesi. Gli studi hanno esaminato la qualità del sonno all’inizio dei test, poi hanno valutato gli effetti a lungo termine determinati dal peggioramento della qualità del sonno su dolore, funzione immunitaria e salute fisica. La metà dei partecipanti è stata seguita per almeno quattro anni e mezzo. Nel complesso, la scarsa qualità di sonno ha determinato minori risposte immunitarie contro batteri, virus e altri agenti. Inoltre ha provocato infiammazione, livelli più alti di cortisolo e altri biomarcatori correlati al dolore, stanchezza e stato generale di salute. L’insonnia ha raddoppiato il rischio di disturbi cronici e di fratture dell’anca. La  cattiva qualità del sonno è stata anche associata a una peggiore auto-valutazione della forma fisica. Allo  stesso tempo i ricercatori non hanno trovato collegamenti tra aumento  quali-quantitativo del sonno  e diminuzione del dolore,  anche se il miglioramento del sonno è stato associato a una migliore forma fisica.

Una limitazione dell’analisi è costituita dal fatto che gli studi si sono basati sui ricordi dei partecipanti  relativi alla qualità del proprio sonno. Inoltre, gli studi non hanno utilizzato gli stessi strumenti per misurare la qualità e la quantità di sonno. “Gli studi futuri dovrebbero esaminare i  modelli di sonno in diversi gruppi di persone e stabilire come questi influenzino lo stato di salute”, aggiunge Afolalu. La sua squadra sta  analizzando i dati del UK Household Longitudinal Survey  per valutare sonno, insonnia e salute nelle persone che soffrono di artrite.

Fonte: Sleep Med 2017
 

Author:C Crist

Source:Quotidiano Sanità